LE MERAVIGLIE DI COMACCHIO

LA MANIFATTURA DEI MARINATI

 

L'antica Manifattura dei Marinati rappresenta un pezzo importante della storia di Comacchio, perché ha rimesso in moto l'intero ciclo di lavorazione delle anguille e delle acquadelle. La storica "Azienda Valli Comunali" di Comacchio svolgeva le sue funzioni in tre ambiti fondamentali: la coltura ittica degli specchi vallivi e la pesca; la vigilanza contro la pesca di frodo; l’amministrazione interna e la commercializzazione del pescato. A partire dai primi decenni del Novecento viene gestita dall’Azienda anche una fabbrica per la lavorazione del pesce, attività svolta in precedenza da una miriade di privati. Nasce così la Manifattura, dove venica svolto l’intero ciclo di lavorazione del pesce. Inutilizzato dai primi anni novanta, lo stabilimento è tornato al suo primitivo splendore ed oggi è una fabbrica attiva per alcuni mesi l'anno ed anche un museo perché propone un percorso storico testimoniale.

 

IL MUSEO DELTA ANTICO

 

Nella splendida cornice offerta del settecentesco Ospedale degli Infermi, trova spazio il Museo Delta Antico, museo archeologico di recente realizzazione. All'interno un ricco patrimonio di beni archeologici provenienti dal territorio, dalle prime testimonianze di epoca protostorica sino al medioevo. Circa duemila reperti attraverso i quali si narra la storia dell'antica foce del Po che, con i numerosi canali navigabili e le vie di terra, è stata nei secoli un importante snodo di commerci e di civiltà che collegava il mondo Mediterraneo e l'Europa continentale.

 

Di particolare rilievo le sezioni dedicate alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall'abitato e i ricchi corredi delle tombe, al mondo romano, alla nascita di Comacchio nell'alto medioevo come emporio commerciale e sede vescovile. Nel museo è stato trasferito, con un nuovo suggestivo allestimento, il prezioso carico della nave romana di Comacchio, un'autentica Pompei del mare che è uno spaccato del mondo globalizzato dell'impero romano.

IL TREPPONTI

 

Vero e proprio simbolo di Comacchio, il complesso architettonico dei Trepponti è il più noto ponte della cittadina lagunare.i Comacchio nonché il suo monumento più rappresentativo. E' conosciuto anche come Ponte Pallotta in quanto si trova proprio lungo l'antico canale navigabile Pallotta che conduceva al mare Adriatico ed era la porta fortificata della città.

 

Fu costruito nel 1638 dall'architetto ravennate Luca Danese e si compone di cinque ampie scalinate in laterizio che culminano in un rialzo in pietra d'Istria. Al di sotto del suo unico arco termina il canale navigabile Pallotta che si distribuisce all'interno del centro storico sino a formare quattro diversi canali detti Salara, Sant'Agostino, Borgo e San Pietro.

LA CASA MUSEO REMO BRINDISI

 

Sconosciuta ai più la Casa Museo Remo Brindisi - Arte & Design del Novecento si trova a pochi km da Comacchio, nel Lido di Spina. Una moderna struttura che il maestro Remo Brindisi utilizzò nei mesi estivi, facendo eseguire il progetto all'architetto-designer Nanda Vigo.

 

Al contempo casa e museo si pone come un vero e proprio manifesto dell'integrazione delle arti – architettura, scultura, pittura, design -, dell'integrazione tra arte e vita e di un approccio libero e democratico all'arte. Nella collezione del museo figurano maestri di straordinario calibro come Alberto Savinio, Mario Sironi, Giacomo Balla, Arturo Martini, Filippo De Pisis Andy Warhol e molti altri