LE NOSTRE SPECIE

AIRONE BIANCO MAGGIORE

Specie rara e localizzata; la popolazione nidificante e svernante nel Delta è in aumento. Nidifica tra metà aprile e giugno. Sverna e sosta prevalentemente nelle grandi zone umide salmastre, ma frequenta anche paludi minori e i terreni agricoli bonificati. È facilmente osservabile durante tutto l’anno, in particolare nelle Valli meridionali di Comacchio, lungo le vie delle valli del Delta veneto, in Sacca di Scardovari e Bottonera, dall’argine del fiume Reno tra Sant’Alberto e il Passo di Primaro In periodo riproduttivo si concentra presso le garzaie di Valle Campotto, Valle Santa e Valle Mandriole, osservabili dalla torretta posta a lato del ponte sul fiume Lamone. Durante l’inverno la specie è presente in tutte le valli e lagune salmastre, ove si concentra talvolta in grandi numeri e anche nelle aree agricole aperte.

AIRONE ROSSO

 Specie in diminuzione e localizzata. Nidifica fra fine aprile e giugno, in varie colonie localizzate presso tutti i principali e più estesi canneti del Delta del Po, cui vanno aggiunte alcune coppie isolate in canneti di minori dimensioni; frequenta sempre i canneti. È facilmente osservabile in periodo primaverile ed estivo presso i canneti in cui nidifica (Valle Dindona, Valle Gorino, foce del po di Goro, foce del Po di Volano, foce del Po di Gnocca, Po di Maistra, Ca’ Cornera, Volta Grimana, Valle Morosina di Rosolina, Taglio della Falce, Val Campotto, Valle Santa, Valle Mandriole) e nelle loro vicinanze, spesso lungo i canali di bonifica con canneti e talvolta anche nelle aree agricole vicine

AVOCETTA
Specie localizzata, ma stabile; durante i passi frequenta con stormi talvolta numerosi (oltre 500 esemplari) le zone umide salmastre, in cui sverna anche regolarmente con alcune migliaia di esemplari concentrati nelle valli e nelle saline. Nidifica tra aprile e luglio, in tutte le principali valli, lagune salmastre e saline, sui dossi, nelle aree fangose temporanee e nelle saline. Nidifica anche sugli scanni. Facile da osservare in tutte le zone umide in cui nidifica, ma particolarmente abbondante nelle aree umide in cui sosta numerosa anche durante i passi (marzo-aprile e metà agosto-metà ottobre) e in inverno: Valle Ca’ Pisani, Valle Bagliona, Valli di Boccasette, Sacca di Scardovari, Valli Bertuzzi, Valli di Comacchio (Salina di Comacchio, Boscoforte, Valle Furlana, Valle Zavelea), Ortazzo, Salina di Cervia
BECCACCIA DI MARE
Specie in espansione numerica. Nidifica nelle spiagge e scanni sabbiosi, ma anche sulle barene delle valli, su ruderi e recentemente anche sulle isole del Po, tra aprile e giugno. Nel Delta settentrionale è osservabile praticamente ovunque ci sia acqua salata o salmastra. Tra i siti migliori vi sono Boccasette, Batteria-Burcio, la Sacca di Scardovari e Bottonera, Caleri. Nel Delta meridionale, il sito in cui l’osservazione è più probabile è lo scanno di Goro. L’osservazione è possibile anche presso altre spiagge, soprattutto allo Scanno di Volano, alla foce del Reno (a sud di Lido di Spina) e alla foce del Bevano (a nord di Lido di Classe), nonché in alcune zone umide salmastre come Valli Bertuzzi, Valli di Comacchio, Vene di Bellocchio, Pialassa della Baiona, Ortazzo, Salina di Cervia. Occasionalmente frequenta anche le scogliere artificiali presso i lidi balneari.

CAVALIERE D'ITALIA

Specie diffusa e stabile; nidifica in tutte le zone umide con acque basse, anche se artificiali e di piccole dimensioni. Durante i passi frequenta tutte le aree umide con acque basse, solitamente in stormi, ma talora con gruppi numerosi. Nidifica tra aprile e luglio, in tutte le zone umide con acque salmastre o dolci e basse e con distese fangose emergenti e vegetazione rada o con dossi circondati da acquitrini; sosta presso tutte le zone umide con acque basse; occasionalmente qualche esemplare sverna nelle Valli di Comacchio. Molto facile da osservare nelle zone umide in cui nidifica, compresi i piccoli chiari ripristinati nelle aree agricole, sia in periodo riproduttivo, sia durante i passi, in particolare durante il passo pre-riproduttivo primaverile (metà marzo-aprile). Particolarmente interessante l’osservazione delle coppie intente alla riproduzione dai capanni della Salina di Cervia o lungo l’argine di Valle Bagliona.

FALCO DI PALUDE

Specie localizzata presso i principali canneti del Delta, in valli e bonelli lagunari tra aprile e giugno. Sverna e si alimenta presso le stesse zone umide. La specie è facilmente osservabile presso i siti in cui nidifica, dove da marzo a giugno è possibile seguire la riproduzione, dagli spettacolari voli di corteggiamento, alle sortite di caccia dei maschi che alimentano prima le femmine in cova, poi i pulcini presso il nido. Le migliori aree per l’osservazione sono il Po di Maistra, Valle Morosina, Valle Ca’ Pisani, valle Zavelea, La Scorticata, valle Santa, valle Mandriole, l’Ortazzo. Durante la migrazione (marzo-aprile e settembre-ottobre) molti piccoli gruppi volteggiano o sostano nelle grandi zone umide del Delta.

FENICOTTERO

Specie localizzata; nidifica solo nella Salina di Comacchio, tra marzo e luglio, su dossi o argini bassi. Sosta e si alimenta nelle paludi salmastre, nelle valli da pesca e nelle saline. È facilmente osservabile tutto l’anno; i siti migliori sono la Salina di Comacchio, Valle Cona (anche lungo il percorso in battello da stazione Foce) e le Valli meridionali di Comacchio; inoltre dalla strada Acciaioli che costeggia le Valli Bertuzzi, dal percorso del centro visite della Salina di Cervia e dalle strade che costeggiano questa zona umida; in inverno si concentra nelle Valli di Comacchio e nella Salina di Cervia. Per quanto riguarda il Delta veneto, è osservabile tutto l’anno lungo la via delle valli di Rosolina, in particolare presso Albarella; altri siti ottimi per l’osservazione anche di migliaia di individui sono Valle Bagliona e Valle Ca’ Pisani.

FRATICELLO

Localizzata e in diminuzione, nidifica tra maggio e agosto in saline, spiagge naturali, aree fangose temporanee, dossi privi di vegetazione nelle lagune e valli salmastre, valli da pesca e da caccia, scanni del Delta e le saline. La specie è anche di doppio passo, sia sulle valli, sia lungo la costa. Relativamente facile da osservare, nonostante non sia più comune come un tempo, quando migliaia di coppie nidificavano sulle spiagge del Delta e nelle valli salmastre. Può essere osservato in primavera ed estate sul mare, in prossimità della spiaggia. Le aree umide in cui è più facile osservarlo sono la Sacca di Scardovari, la zona di Boccasette, la Sacca di Goro (ciclabile lungo l’argine nord), le Valli Bertuzzi (dalla strada Acciaioli), le Valli di Comacchio (argine meridionale, torretta di Valle Zavelea, Salina di Comacchio), la Pialassa della Baiona e la Salina di Cervia, dove dalle schermature è possibile osservare una piccola colonia.

FRATINO

La popolazione nidificante è in forte diminuzione, a causa della continua diffusione del turismo balneare; in inverno la specie si concentra sugli scanni del Delta e nelle saline. Nidifica tra aprile e giugno in spiagge e dune, dossi privi di vegetazione in lagune salmastre, saline, valli da pesca. Sverna e sosta negli stessi ambienti in cui nidifica. In periodo riproduttivo può essere osservato, con un po’ di attenzione, sulle spiagge naturali quali gli scanni della Batteria, Cavallari, Sacca di Scardovari, lo Scanno di Goro, lo Scanno di Volano, la foce del Reno, la foce del Bevano, ma anche, talvolta, tra gli stabilimenti balneari; in primavera frequenta anche le Saline di Comacchio e di Cervia e altre zone umide salmastre (valli di Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle, Valli Bertuzzi, Valli di Comacchio, Sacca di Bellocchio, Pialassa della Baiona, Ortazzo). In inverno è osservabile presso lo Scanno di Goro e nelle saline.

GABBIANO CORALLINO

Vulnerabile, localizzata. Nidifica tra maggio e luglio, solitamente in grandi colonie su dossi o arginelli. Le colonie si spostano di anno in anno, alla ricerca dei siti più idonei nelle diverse valli e saline. In inverno qualche decina di esemplari frequenta le spiagge. È facilmente osservabile in primavera ed estate, non solo nelle zone umide in cui nidifica, ma un po’ ovunque nel Delta, comprese le aree agricole frequentate per l’alimentazione. Spettacolare è, in aprile, il ritorno dei grandi stormi dai quartieri di svernamento, annunciati dal caratteristico e suggestivo richiamo. Le zone in cui è più facile osservare la specie sono le vie delle valli di Rosolina e Porto Viro, la Sacca di Scardovari (soprattutto in estate con concentrazione di migliaia di esemplari tra i campi e le “peociare”), Valli Bertuzzi (dalla strada Acciaioli), Valli di Comacchio (argine meridionale), Salina di Cervia (dal percorso di visita della Salina).

GRU

Specie rara, ma piuttosto abbondante negli ultimi anni come svernante nella bonifica del Mezzano e nella vicina Valle Zavelea. Durante le migrazioni può essere osservata anche altrove, sempre in aree prative aperte. In periodo invernale, la specie può essere osservata nell’angolo nord-est della bonifica del Mezzano, tra il ponte più settentrionale che si addentra nell’area e l’idrovora Fosse-Foce, nonché nella vicina Valle Zavelea, utilizzata come dormitorio notturno.

MARANGONE MINORE

Specie in passato rara, ma in aumento. Nidifica tra aprile e giugno, in diverse colonie, in boschi e boscaglie planiziali igrofili e ripariali, con sottobosco allagato. Nidifica anche in ambiente lagunare e salmastro, ad esempio dentro alle valli da pesca. È una specie facilmente osservabile durante tutto l’anno, soprattutto nel complesso palustre di Punte Alberete e Valle Mandriole, ma ormai ovunque, comprese le grandi valli salmastre (soprattutto Pialassa della Baiona e Valli di Comacchio). Ha recentemente formato colonie riproduttive presso Po di Maistra, Po di Venezia, Batteria e Valle Morosina. Spettacolare il posatoio notturno con migliaia di individui presso Oasi Valpisani.

MIGNATTAIO

Specie rarissima e vulnerabile, localizzata; presente regolarmente in un solo sito riproduttivo, con bassissimo numero di coppie. Nidifica tra maggio e luglio, in bosco e boscaglia igrofila. Sosta presso zone umide, anche di piccole dimensioni (chiari, riallagamenti, margini di lagune) purché con acque molto basse. Negli ultimi anni anche svernante. È una delle specie più difficili da osservare; può essere visibile lungo il percorso di Punte Alberete, dalla torre di Valle Mandriole, oppure nelle zone umide con acque basse nelle vicinanze di questo stesso sito (Risarina, chiari limitrofi alla pineta nella Pialassa della Baiona), ove gli adulti si alimentano. Durante i passi (aprile; settembre-ottobre) è possibile osservarne piccoli gruppi in tutte le zone umide con acque basse, compresi i chiari da caccia, i prati umidi di Valle Santa, le saline e i margini delle grandi Valli di Comacchio.

MIGNATTINO PIOMBATO

Si insedia, tra maggio e luglio, preferibilmente nei lamineti di ninfea bianca, ma anche sulla brasca di laguna. Durante la migrazione frequenta, oltre alle paludi di acqua dolce, anche le valli salmastre e la costa. Sverna irregolarmente (Valli di Comacchio). È osservabile durante il periodo primaverile ed estivo, in particolare in volo sugli estesi lamineti nel sito riproduttivo di Valle Campotto, durante le visite guidate alla palude e ai capanni. È facilmente osservabile anche durante le migrazioni, soprattutto in aprile-maggio e a fine agostosettembre, in tutte le zone umide, in particolare se con abbondante vegetazione sommersa (chiaro del Comune nella Pialassa della Baiona, Valle Mandriole), e lungo i litorali, soprattutto alle foci dei fiumi. In migrazione si associa spesso al Mignattino e al Mignattino ali bianche.

MORETTA TABACCATA

Specie minacciata di estinzione. Nidifica tra maggio e luglio, con qualche coppia nelle paludi d’acqua dolce o debolmente salmastra del Delta meridionale, con idrofite sommerse, canneti e vegetazione di cinta arbustiva ed arborea. La presenza invernale riguarda sempre pochi esemplari. L’unico sito in cui si può avere una certa probabilità di osservare la specie è Punte Alberete; da marzo a giugno, di primo mattino, è possibile vedere qualche esemplare nei chiari che lambiscono la carraia Scagnarda (parte Nord del sentiero di Punte Alberete), tra il capanno per il birdwatching e la strada Romea. Gli altri siti in cui è possibile osservare la specie, in periodo primaverile, sono Valle Mandriole, il chiaro del Comune, le Valli di Argenta. Negli altri periodi dell’anno l’osservazione è piuttosto difficoltosa.

OCA SELVATICA

Nidificante rara e localizzata, svernante abbondante. Nidifica tra marzo e maggio, in zone umide soprattutto di acqua dolce, ma anche salmastra, purché dotate di rive coperte da canneti e prati umidi. Sverna in aree agricole aperte presso le principali zone umide e in zone umide con acque basse e abbondante vegetazione. I siti migliori per l’osservazione, in inverno, sono le aree agricole dell’angolo nord-est della bonifica del Mezzano; sverna anche in Val Campotto e Valle Santa, in Valle Zavelea, in Valle Mandriole, nell’Ortazzo e nella Salina di Cervia. In periodo riproduttivo i siti migliori per l’osservazione sono Valle Santa, dai camminamenti schermati adiacenti il prato umido e Valle Mandriole, dalle strutture presso Ca’ del Chiavichino.

SGARZA CIUFFETTO

Specie localizzata, in diminuzione. Nidifica tra maggio e luglio, in corrispondenza delle principali garzaie del Delta, insediate in boschi planiziali igrofili o in boschi ripariali. Sosta nelle paludi di acqua dolce e lungo i corsi d’acqua. È osservabile da aprile a settembre, soprattutto nei pressi delle garzaie, a caccia lungo i bordi dei chiari o tra la vegetazione palustre galleggiante o nelle praterie allagate. È facilmente osservabile a Punte Alberete, lungo il percorso e nelle acque basse davanti al capanno o dalla torre di Valle Mandriole. La specie è facilmente visibile anche nei chiari della Pialassa della Baiona limitrofi alla Pineta di San Vitale, in Valle Campotto (visite guidate alla palude e ai capanni) e lungo i percorsi schermati di Valle Santa, nonché in Valle Dindona. Uno dei siti migliori per osservala è il canale a castagna d’acqua posto a nord del Po di Venezia in loc. Bottrighe; anche le golene del Po di Maistra e di Venezia, ospitano molti individui in alimentazione a fine estate.

SPATOLA

Specie rara e vulnerabile, localizzata. Nidifica tra fine marzo e luglio, in pochi nuclei all’interno del Delta, sia in boschi o boscaglie planiziali igrofili, sia in dossi o arginelli con vegetazione alofila. Sosta presso paludi dolci o salmastre e prati allagati, con acque basse. Sverna nelle grandi valli del Delta, con
un numero crescente di individui. È facilmente osservabile solamente in pochi siti del Delta: dalla torre di Valle Mandriole durante il periodo di nidificazione, lungo il percorso delle Valli meridionali di Comacchio, a Valle Ca’ Pisani, al di fuori del periodo riproduttivo. Altri siti ove è possibile osservare le spatole sono la salina di Comacchio (ove qualche esemplare sverna anche irregolarmente), i prati umidi di Valle Umana, il prato umido di Valle Santa, le valli di Boccasette e Ca’ Zuliani. Dal capanno di Punte Alberete può essere osservata da luglio a settembre.

STERNA ZAMPENERE

Specie rara e localizzata, che raggiunge il Delta per nidificare, tra maggio e luglio, su dossi e in distese fangose temporanee nelle paludi salmastre e nelle valli o nelle saline. È osservabile in primavera ed estate, nelle zone umide in cui nidifica e nelle aree aperte ad esse vicine, comprese le campagne, che frequenta regolarmente per l’alimentazione. Nel Delta settentrionale una delle aree migliori per osservarla è il Po di Maistra e la via delle valli di Porto Viro. Nel Delta sud la zona in cui è più facile osservare la specie sono le Valli di Comacchio, in particolare lungo il percorso dell’argine meridionale delle Valli. Inoltre, la specie può essere avvistata anche dall’argine Fossa-Foce, fino a Valle Zavelea e dalla torretta della valle stessa. Altre zone regolarmente frequentata sono le Valli Bertuzzi, il chiaro del Comune nella Pialassa della Baiona, l’Ortazzo e la Salina di Cervia.

VOLPOCA

Specie diffusa e in aumento; dopo anni di presenza limitata alle sole Valli di Comacchio, ha colonizzato tutto il territorio del Delta del Po ed è tuttora in aumento e in espansione. Nidifica tra maggio e luglio in tutte le zone umide salmastre del Delta. Sverna e sosta, talvolta numerosa, presso le principali zone umide salmastre e nelle saline. La specie è facilmente osservabile in tutte le zone umide salmastre, durante tutto l’anno; i siti migliori per l’osservazione sono le vie delle valli (Rosolina, Porto Viro), Boccasette, la Sacca di Scardovari e Bottonera, tutte le lagune di Porto Tolle, Valle Gorino, Valle Porticino-Canneviè (dove la specie è osservabile da vicino dai capanni), le Valli Bertuzzi, le Valli di Comacchio (Salina di Comacchio, Boscoforte, Valle Furlana, Volta Scirocco), la Pialassa della Baiona, la Salina di Cervia.